In conclusione alla settimana mondiale dell’allattamento materno, un breve excursus al tema della scorsa settimana. In particolare non parleremo semplicemente di LATTE della sua composizione e di cosa rappresenta, ma volgeremo l’attenzione agli effetti che il latte produce sull’organismo del lattante.
La nostra ostetrica ci ha spiegato in modo completo e diffuso cos’è, come si forma e come è fatto il latte, ci ha parlato della sua duplice funzione per la crescita fisica e psicologica del bambino e della sua mamma, che un pasto dopo l’altro si conoscono, si riconoscono e insieme intraprendono i primi passi su questo cammino che si chiama vita.

Non è tuttavia ancora così risaputo che il latte materno rappresenta a pieno titolo un’ assicurazione sulla vita. Vediamo insieme perché:

Iniziamo riprendendo brevemente quanto riportato nel precedente articolo:

“I bambini allattati al seno sono meno soggetti a malattie respiratorie, gastroenteriti e otiti e, in generale, subiscono meno ricoveri ospedalieri rispetto ai bambini alimentati con latte artificiale;
L’allattamento al seno è associato ad una minore incidenza di allergie e obesità.”

A conti fatti sembrerebbe che questi bambini sono più forti, possiamo dire più immuni rispetto a bambini che non vengono allattati. Sono protetti da allergie e obesità.

Il nesso comune di tutte queste qualità che il latte è in grado di fornire, risiede nello sviluppo intestinale che subisce l’intestino dei nostri piccoli. Il latte materno, insieme al parto naturale sono le prime basi affinché vi sia lo sviluppo di quello che è l’insieme dei batteri che vivono e “lavorano” nel nostro intestino. Fino a qualche anno fa conosciuta come Flora batteria intestinale, (proprio quella da preservare quando assumiamo gli antibiotici) ha assunto oggi un nuovo nome altisonante, si parla infatti di MICROBIOTA. Il Microbiota altro non è che l’insieme dei batteri che convivono con noi e in noi.

Perché è tanto importante?

E’ presto detto, perché noi senza di loro non saremmo noi. Loro sono nostri stretti collaboratori, sono in grado di digerire sostanze che noi non saremmo in grado di digerire. Ci forniscono nutrienti utili e fondamentali affinché il nostro organismo funzioni bene. Sono in grado di rilasciare delle sostanze che attraversano l’intestino modulano il senso di fame/sazietà, mantengono l’omeostasi del peso, e soprattutto mantengono in buona salute e preservano l’integrità della naturale barriera che le cellule intestinali formano. Una barriera fondamentale che deve rimanere invalicabile a sostanze indesiderate, che se oltrepassano tale barriera determinano delle situazioni di infiammazione in tutto il nostro corpo,  favoriscono l’obesità, determinano la celiachia e creano una predisposizione alle malattie.

 

Come si forma il nostro Microbiota?
Il bambino quando nasce al momento del parto, attraversa il canale vaginale, che è noto non essere un ambiente sterile, incontra i primi microbi, o batteri o quelli che spesso chiamiamo germi. Questi rappresentano la sua prima porzione di Microbiota. Quando la mamma avvicinerà il bambino per la prima volta al suo seno, il piccolo incontrerà i batteri presenti sul seno, sulla pelle della mamma e poi attraverso il latte ne riceverà degli altri insieme ai famosi anticorpi.

Questi batteri migreranno nel canale digerente del piccolo e raggiungeranno l’intestino del bambino, che risulta essere nei primi mesi di vita, permeabile al passaggio di molecole di grosse dimensione come gli anticorpi e per l’appunto questi batteri.

Raggiunto l’intestino del bambino, lo colonizzeranno e inizieranno a vivere e operare per il benessere del bambino stesso. Questo determina un ulteriore grado di immunizzazione di cui può disporre il neonato.

Questi batte
ri che vivono nell’intestino sono vivi e attivi, collaborano con noi e ci forniscono sostanze di cui abbiamo bisogno; noi forniamo a loro un ambiente protetto e adatto in cui vivere. Diciamo che è un contratto tra noi.

Come manteniamo il Microbiota?

Una volta stabilito il Microbiota che è unico e personale per ciascuno di noi, l’influenza maggiore per mantenerlo in salute è attraverso la dieta che noi seguiamo. A seconda di quello che noi mangiamo giorno dopo giorno dal momento in cui nasciamo, determina quali tra i batteri presenti all’interno del nostro intestino può continuare a vivere e operare nel nostro intestino. Ne consegue che a seconda dei batteri presenti disporremo di sostanze diverse da loro prodotte che determinano uno stato di salute o meno.

Capite ora perché il latte rappresenta un assicurazione sulla vita e vi sia uno stretto collegamento poi con la fase di svezzamento e della nutrizione nelle prime epoche della vita.