La prima cosa che si fa quando nasce un bambino/una bambina è quella di appendere il fiocco azzurro oppure rosa fuori dalla porta di casa. È il tradizionale modo che accomuna molte parti del mondo di comunicare che il piccolo è venuto al mondo ed è una consuetudine a cui quasi nessuno rinuncia.  La tradizione del fiocco non è presente soltanto in Italia ma in molti altri Paesi. In Inghilterra, ad esempio, esso viene chiamato Welcome Baby.

Le origini del fiocco e suoi significati

In passato appendere il fiocco non era necessariamente un modo per comunicare l’avvenuta nascita bensì una sorta di rituale per proteggere i neonati, soprattutto quelli di sesso maschile. Chi crede però che la tradizione del fiocco abbia origine in Occidente molto probabilmente si sbaglia. A quanto pare quest’usanza proviene dai Paesi orientali, dove la nascita dei maschi – in particolare – era ritenuta più importante e dunque meritevole di protezione. Da qui la tradizione di appendere un fiocco celeste in grado di attirare le forze del bene e proteggere il neonato.

Le origini risalgono a molto prima..

andando molto più indietro nel tempo, agli inizi del XIV secolo, caratterizzato dalla Grande Carestia (1315-1317) che colpì il Nord Europa. Questo periodo fu segnato da estremi livelli di attività criminale, malattie e morte diffusa, infanticidio e cannibalismo.

Ed è proprio in questo momento storico che la nascita di un bambino diventava un momento di gioia immensa, non tanto per il lieto evento, ma per la ricchezza che portava dietro di sé: LA PLACENTA. Già all’epoca si conoscevano le grandi proprietà della placenta come alimento: molto ricca si ferro, proteine, minerali e tantissimi altri elementi nutritivi. Poter assaporare un pezzo di placenta significava rigenerarsi e far scorte per contrastare la mancanza di cibo.

Ma come sappiamo la placenta di un bimbo nato a termine può pesare tra i 400 e i 600 gr, quindi un’esclusiva di poche persone. Questo portò ad alzare il malcontento e la rabbia tra i cittadini dei villaggi, che già vivevano in condizioni difficili. La nascita di un bimbo diveniva sempre più un momento di tensione e lotta tra chi voleva accaparrarsi un pezzetto di placenta.

Si smise dunque di utilizzare la placenta come alimento e dopo ogni parto venne lanciata in alto tra gli alberi, di modo che nessuno potesse recuperarla.

Quello che si vedeva da lontano era un disco appeso tra gli alberi, con una cordicella (cordone ombelicale).

Da qui nasce la nostra usanza europea di annunciare la nascita dei bimbi appendendo un fiocchio alla porta di casa, la cui forma ordierna, con un po’ di immaginazione, ricorda tutte quelle placente lanciate tra gli alberi.