Il lavoro svolto all’interno delle scuole mi ha portato spesso a contatto con situazioni di difficoltà nell’apprendimento scolastico, che spesso hanno rivelato alla loro base un disturbo specifico dell’apprendimento, i famosi DSA.
La difficoltà incontrata dai ragazzi e le difficoltà incontrate dagli insegnanti mi hanno spinto ad approfondire sempre di più questo ambito. Per questo ho pensato ad uno spazio di consulenza all’interno dello studio aperto ai ragazzi, ai genitori e agli insegnanti che si trovano a fare i conti con questo tipo di disturbo.
Spesso infatti i genitori, dopo che gli insegnanti gli hanno fatto notare una difficoltà in questo ambito, non sanno bene come muoversi e cosa fare. Così come gli insegnanti si trovano a dover fare i conti con questi studenti e le loro difficoltà. Come affrontarle, come poter aiutare i ragazzi nel corso della loro carriera scolastica?
Innanzitutto lo spazio di consulenza ha l’obiettivo di accogliere tutti coloro che hanno bisogno di un consiglio e di un confronto per iniziare un percorso di diagnosi, che deve essere il più precoce possibile, perché più si aspetta, più il disturbo si assesta e diventa poi più difficile intervenire. Una diagnosi precoce permette al ragazzo di prendere coscienza il prima possibile con le proprie difficoltà e anche alla famiglia di capire cosa sta succedendo al proprio ragazzo.
Una corretta diagnosi permette poi il passaggio al passo successivo: il trattamento. Premetto che nessuno può “guarire” dai disturbi dell’apprendimento, ma il progettare un percorso con un esperto permette di prendere in considerazione tutto ciò che può aiutare il ragazzo, e la famiglia, ad affrontare più serenamente lo studio. Avere degli strumenti specifici, infatti, apporta sicuramente un miglioramento. Possono essere strumenti compensativi che dispensativi che aiutano il ragazzo a scuola e a casa durante i compiti pomeridiani. Con l’aiuto di un esperto è possibile vedere quali sono gli strumenti migliori e cominciare ad impostare un metodo di studio che permettano al ragazzo di essere sempre più autonomo sia durante le lezioni che a casa. Spesso il bambino che ha delle difficoltà non riconosciute e non circoscritte a un ambito ben preciso, può vivere dei momenti di forte sconforto, impotenza, estrema stanchezza e demotivazione all’apprendimento. Con una conseguente caduta dell’autostima. Un buon percorso di trattamento, invece, permette al ragazzo di avere un’autostima di sé migliore, permette di non raggiungere livelli di affaticamento troppo alti e, cosa non meno importante, permette ai familiari di essere più tranquilli e dare maggiore autonomia, non dovendo passare tutto il tempo accanto al ragazzo mentre esegue i compiti.
Inoltre un esperto può creare contatti con la scuola e gli insegnanti per una collaborazione in cui l’obiettivo è dare anche agli insegnanti dei suggerimenti su come aiutare il ragazzo durante le lezioni in classe. Spesso infatti un disturbo dell’apprendimento può causare nel ragazzo dei comportamenti negativi a scuola, compromettendo il rapporto con gli insegnanti, con degli effetti poco piacevoli da entrambe le parti.
Il consiglio è quello di non aspettare, ma affrontare il prima possibile il problema per progettare insieme come affrontarlo in modo sereno.