Cosa si intende e che differenza c’è tra queste parole?
Siamo ossessionati dal cibo in questa particolare epoca temporale, ne parliamo sempre quasi in continuazione, ci chiediamo cosa fa bene e cosa fa male, siamo ormai quasi maniacali alla ricerca di cosa fa meglio, tanto che nella maggior parte dei casi ci dimentichiamo che il cibo è prima di tutto un PIACERE.
Il cibo è forse nella sua definizione più elementare, energia.
Quando ho fame, metto in bocca la prima cosa che mi capita. Stavo guardando la tele e ho finito un pacchetto di patatine, non mi sono neanche accorta di averne mangiate così tante. E’ un periodo che sono sempre stanco senza energia, ho sempre sonno…. Quante volte abbiamo sentito o forse detto queste frasi?
Nella nostra vita è successo a tutti di trovarsi in queste situazioni, circostanze abbastanza comuni che legano il nostro corpo all’energia e di conseguenza al cibo, di come la scelta delle materie prime possa influire sulla nostra vitalità.
Il cibo rappresenta il combustibile, il materiale con cui noi giorno dopo giorno costruiamo il nostro corpo. Siamo noi a decidere cosa introdurre e cosa evitare e il nostro corpo si comporta di conseguenza, facendo del suo meglio per provvedere agli innumerevoli compiti che giornalmente deve svolgere.
Spesso siamo troppo ossessionati dalle calorie, dai kg di peso, dalle taglie e ci dimentichiamo che prima di tutto noi siamo degli essere viventi, composti da ossa da organi, da tessuti e soprattutto da cellule che ogni giorno svolgono un lavoro estremamente complesso, ci vanno vivere. Ogni singola cellula del nostro corpo trasforma il cibo in energia che serve per compiere un determinato lavoro, senza la quale noi potremmo funzionare male, oppure morire.
L’insieme dell’energia che serve al nostro corpo per “farci funzionare” viene chiamato metabolismo basale e per ognuno di noi, a seconda di età, sesso, stile di vita e ambiente in cui viviamo assume un valore diverso. Ma tutti abbiamo un numero che indica quanta energia serve al nostro corpo per funzionare; un energia che serve e proviene dal nostro cibo.
Il nostro corpo con gli alimenti crea energia che può essere usata per fare dei lavori (muovere i muscoli, pensare, respirare); dal cibo ottiene l’energia per costruire nuove cellule, nuove proteine, nuove molecole, perché noi siamo un cantiere aperto e in continua costruzione – si, anche da adulti e da anziani – . Il cibo è molto di più che semplice energia, ci aiuta a funzionare bene. Esistono molecole contenute all’interno degli alimenti che servono a regolare tantissimi meccanismi, senza il quale, la “macchina corpo” si incepperebbe o bloccherebbe, smetterebbe insomma di svolgere al meglio le sue funzioni.
Capiamo allora che il significato di nutrienti, nutrizione, termine che usiamo per raccontare in modo completo cosa significa il cibo e come possa realmente farci stare bene, oppure essere fonte di problemi, persino malattie.
Non possiamo limitarci a dire “butto giù qualcosa”, non possiamo definirlo “solo” mangiare. Suona molto meglio:
– “alimentiamo il nostro corpo!” – “ Io mi nutro” – proprio come si nutre una passione o un’ emozione.
Nutrizione significa cura, attenzione, dedizione, scelgo il mio cibo per coccolare, per far funzionare bene il mio corpo. Un percorso fatto di tanti punti che comprende soprattutto la conoscenza del proprio corpo, io so di cosa ha bisogno il mio corpo per funzionare al meglio e scelgo cosa mangiare per stare bene; una conoscenza del cibo, sono in grado di riconoscere gli alimenti da cosa sono composti, a cosa servono e cosa possono fare per me.
Di fronte ad un alimento, facciamoci delle domande: – Questa cosa serve veramente al mio corpo? Che benefici mi può dare?
Raggiunta questa consapevolezza, allora finalmente capiremo che non possiamo dire semplicemente mangiare, alimentare e soprattutto non possiamo ritrovarci a “mangiare per noia” dove ingeriamo cibo per colmare la mancanza di altro, perché siamo ben lontani dal nutrirci, dal farci del bene.